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Proxmox: virtualizzazione con KVM e OpenVZ

proxmox

ProxMox è un validissimo prodotto opensource per amministrare macchine virtuali basato su KVM e su OpenVZ di cui sono venuto a conoscenza una sera trascorsa al LUG di Lonate Pozzolo (GULLP).

Mi è stata chiesta una alternativa opensource a VMWare: ho optato per questa soluzione soprattutto per la sua interfaccia di amministrazione basata sul web (oltre che da riga di comando).

In seguito alla sua installazione l’ho apprezzato per tanti altri pregi, in primis la tecnologia OpenVZ fusa a KVM e la possibilità di scaricare moltissimi template già pronti che permettono di creare e avviare una macchina virtuale per le proprie esigenze da zero in pochissimi secondi.

Scrivo l’articolo per aiutare chi come me ha cercato informazioni riguardo la configurazione delle VLAN e la migrazione di macchine già esistenti da VMWare o VirtualBox a ProxMox/KVM.

VLAN

Ho installato ProxMox su un server con 4 nics. Ho collegato 1 interfaccia di rete sullo switch su una porta in vlan 1 default e quindi questa è diventata la rete di amministrazione. Ho collegato una seconda intefaccia di rete a uno switch con porta in trunk, quindi con la possibilità di andare su qualsiasi rete in base alle impostazioni della VM settate in ProxMox e all’indirizzo IP impostato sulla VM.

Lasciare il bridge creato di defaul sulla eth0 con la configurazione di rete impostata in fase di installazione. Questa vmbr0 è la rete di default e amministrazione.
Creare quindi un nuovo bridge sull’interfaccia collegata in trunk senza assegnare alcun indirizzo ip.
Alla creazione di una VM (quindi che utilizza para-virtualizzazione KVM) assegnare come scheda di rete il bridge con la porta in trunk specificando come VTAG, l’id della VLAN desiderata ed il gioco è fatto.
All’interno della VM importare un ip fisso se non dovesse esistere un dhcp per tale vlan.

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Migrazione VM da VMWare ESXi

La migrazione di macchine Windows esistenti su VMWare a ProxMox è possibile!
Le guide nel wiki di ProxMox sono corrette. Vanno rispettatti tutti i passi, anche se sembrano inutili.
Requisiti:
– VSpere su Windows
– vmware-vdiskmanager (cercare su sito VMWare VMware-vix-disklib-5.1.0-774844.i386.exe)
– macchina Windows con VSphere per esportare il disco virtuale (è anche possibile esportarlo senza VSpere accedendo via ssh a VMWare e convertire disco con VMware-vix-disklib-5.1.0-774844.x86_64 per Linux)
– file di registro di Windows (scarica file qui)
Operazioni:
– modificare registri tramite file .reg su macchina Windows attiva
– disinstallare vmware tools dalla macchina in funzione
– spegnere la vm
– esportare il disco virtuale dal datastore (usando VMWare: configuration, sotre, browse datastore..)
– salvarlo in locale
– convertire il disco da dos con vmware-vdiskmanager in altro disco sempre vmdk ma single-growable
"C:\Program Files\VMware\VMware Server\vmware-vdiskmanager" -r win2003.vmdk -t 0 win2003-pve.vmdk
– trasferire disco virtuale win2003-pve.vmdk dentro ProxMox da qualche parte
– convertire disco virtuale da vmdk a qcow2
qemu-img convert -f vmdk win2003-pve.vmdk -O qcow2 win2003-pve.qcow2
– preparare una nuova VM impostando i parametri corretti (Windows2003 ecc.) e tenerla spenta
– da shell ssh di ProxMox sostituire il disco che si aspetta con quello importato. Esempio, se la mia VM è la 101:
mv /var/lib/vz/images/101/vm-101-disk-1.qcow2 /var/lib/vz/images/101/vm-101-disk-1.qcow2.orig
mv /doveHoMessoMioDiscoVirtuale.qcow2 /var/lib/vz/images/101/vm-101-disk-1.qcow2

– avviare!

Vi sembrerà incredibile ma la VM con Windows si avvierà.

Migrazione VM da VirtualBox

La migrazione di una macchina Vbox a KVM richiede semplicemente la conversione del disco virtuale da VDI a QCOW2. Niente di più semplice!


qemu-img convert -f vdi oldImage.vdi -O qcow2 newImage.qcow

Luca